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1. Che differenza c’è tra bicicletta elettrica e bicicletta a pedalata assistita?

Nella pratica i termini sono sinonimi, anche se la prima definizione è abitualmente associata alle prime biciclette dotate di motore elettrico e batteria, quando per azionare il motore era sufficiente il solo movimento delle pedivelle; mentre per “Bicicletta a pedalata assistita” si intende una bicicletta - ugualmente equipaggiata con motore elettrico e batteria - di nuova generazione, dove cioè l’intervento avviene grazie ad un sensore di sforzo in grado di percepire il livello di fatica che il ciclista sta facendo e modulare di conseguenza la quantità di potenza da erogare.

 

2. Come funzionano le biciclette elettriche a pedalata assistita?

Le biciclette elettriche a pedalata assistita (“ebike”) sono biciclette equipaggiate con un motore elettrico che interviene in ausilio alla pedalata alimentato da una batteria. Una volta esaurita la carica della batteria la si ricarica collegando un caricabatterie (in dotazione) ad una normale presa elettrica da 220 volt.

 

3. A che velocità possono viaggiare le biciclette elettriche a pedalata assistita?

La velocità massima di assistenza delle ebike è 25 chilometri orari per essere a norma di legge. Oltre questa velocità (che si può comunque superare, ma solamente con la propria pedalata muscolare per non infrangere la legge!) le biciclette diventano “ciclomotori”, per i quali vigono altre specifiche norme per la circolazione stradale.

 

4. Quale è la potenza del motore delle biciclette elettriche?

Per poter circolare su strada come biciclette, la potenza massima erogata dal motore deve essere limitata ai 250W. I motori con i quali le ebike vengono equipaggiate sono motori con potenze nominali anche superiori, ma elettronicamente tarati per non superare il limite a norma di legge.

 

5. Quanto costa una ebike?

Ne esistono per tutte le tasche, dato che le caratteristiche tecniche, i materiali, le ciclistiche, le componenti elettriche possono essere diversissime. Per avere un prodotto di qualità garantita i prezzi si aggirano intorno al migliaio di euro. I listini per le eMTB di alta gamma, magari in carbonio, superano anche i quindicimila euro.

 

6. Quanto costa una ricarica completa della batteria?

Ovviamente dipende dal proprio contratto di fornitura di energia elettrica, ma un calcolo approssimativo lo possiamo provare a fare. Ipotizzando la ricarica di una batteria da 400Wh e il costo di 1 kWh (1000Wh) di energia elettrica pari a 0,15 euro (è una tariffa molto alta, mediamente doppia o tripla delle tariffe in circolazione, ma questo ci consente una certa serenità nel nostro calcolo), il calcolo dovrebbe perfezionarsi in una proporzione: 0,15 euro : 1kWh = x : 400Wh e quindi x=(0,15euro*400 Wh)/(1000Wh) = 0,06 euro per ogni ricarica. In rete si trovano moltissime stime, anche a partire da approcci diversi (ad esempio per calcolare il costo al chilometro, anche se l’autonomia sappiamo non essere il dato più "stabile") e per ebike con sistemi di assistenza diversi. Quello che rimane costante è l’esiguità del risultato. Forse la risposta più chiara (anche se non la più scientifica) è che la ricarica di una ebike costa veramente poco!

 

7. Quali tipi di batterie esistono?

Le batterie impiegate nei mezzi di trasporto elettrici sono specifiche batterie “da trazione” (e non di avviamento o altro), progettate per avere dei cicli di scarica “profonda”. Una volta le più diffuse erano le batterie al piombo, più economiche ma con inferiori livelli prestazionali e di capacità di accumulazione. Queste batterie hanno il difetto di un peso elevato e di elevata dispersione dell’energia (10% mensile), con il rischio, per un uso non frequente, di trovarsi scariche per tempi lunghi, tanto da inficiarne le capacità fino a renderle inutilizzabili. Oggi le batterie più diffuse sono agli ioni di litio, in grado di mantenere capacità di accumulazione elevatissime (fino a 650Wh) con una dispersione inferiore all’1% mensile. Aggiornatissimi sistemi di diagnosi delle ebike sono addirittura in grado di leggere il numero di ricariche complete effettuate e il modo in cui una batteria viene utilizzata.

 

8. Quanto può durare una batteria?

Le batterie agli ioni di litio oggi in commercio offrono garanzie di longevità sicuramente migliori delle loro antenate al piombo o al nichel-metallo idruro. Le batteria delle migliori marche vengono progettate per effettuare, al pieno delle proprie capacità di accumulazione, almeno 500 cicli di ricarica completi. Considerando una media di cento chilometri di autonomia per ricarica, si tratta dunque di 50.000 chilometri…

 

9. Che autonomia hanno le ebike?

I fattori che determinano l’autonomia sono moltissimi (e molti relativi, cambiando da persona a persona), quindi non è facile indicarla con certezza matematica: ovviamente dipende dalla capacità della batteria (le più comuni erano da 400Wh, ora incrementate a 500Wh, e cominciano a diffondersi le650Wh…) ma poi contano: il peso della persona, il tipo di percorso e di pendenza, il livello di assistenza utilizzato, le condizioni fisiche del ciclista, il suo peso, i chilometri percorsi, la pressione degli pneumatic, il vento a favore o sfavore, ecc... Quindi la batteria può durare 30 minuti (se un ciclista che pesa 80 kg utilizza la ebike solo in salita, con pendenza del 20% e utilizzando l'assistenza massima del motore) o tutto il giorno se pedala in pianura con l'assistenza più bassa. Non dimentichiamo che se la strada lo consente, in discesa o in pianura, possiamo benissimo spegnere il motore elettrico: la bicicletta a pedalata assistita diventa una normalissima bicicletta a motore “umano” con autonomia che dipende esclusivamente dalle capacità sportive di chi la utilizza. È possibile effettuare una simulazione sul sito dedicato alle ebike di Bosch (https://www.bosch-ebike.com/it/assistenza/assistente-autonomia/), dove impostando tutti i valori prima elencati (e non solo quelli) si ottengono dei dati abbastanza precisi. Il nostro consiglio è comunque di passare a trovarci, scegliete una ebike e provare a fare “il vostro giro” (test gratuito e senza impegno). Al ritorno vi sarete fatti un’idea di quale sia la durata della batteria!

 

10. Quale è la definizione di bicicletta a pedalata assistita dal punto di vista della normativa vigente?

Il Codice della Strada italiano ha recepito la Direttiva 2002/24/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 marzo 2002 art. 50 dove nella definizione di "velocipede" (bicicletta) è stato aggiunta anche la definizione di bicicletta a pedalata assistita: “1. 1. I velocipedi sono i veicoli con due ruote o più ruote funzionanti a propulsione esclusivamente muscolare, per mezzo di pedali o di analoghi dispositivi, azionati dalle persone che si trovano sul veicolo; sono altresì considerati velocipedi le biciclette a pedalata assistita, dotate di un motore ausiliario elettrico avente potenza nominale continua massima di 0,25 KW la cui alimentazione è progressivamente ridotta ed infine interrotta quando il veicolo raggiunge i 25 km/h o prima se il ciclista smette di pedalare.

 

11. Le biciclette elettriche possono circolare su strada?

Sì. Le biciclette elettriche a pedalata assistita possono circolare ovunque, sia su strada che su pista ciclabile, proprio come una comune bicicletta.

 

12. Le biciclette elettriche a pedalata assistita devono avere la targa?

No. Le biciclette elettriche a pedalata assistita sono esenti da targa perché equiparate dalla normativa vigente a velocipedi (biciclette).

 

13. È necessaria l’assicurazione sulle biciclette elettriche?

No. Le biciclette elettriche a pedalata assistita sono esenti dall’obbligo di assicurazione per la circolazione stradale. Visto l’incremento delle richieste, le compagnie di assicurazione stanno comunque ideando delle polizze assicurative ad hoc per ciclisti occasionali, appassionati e amatori (indipendentemente dal tipo di bicicletta utilizzata) in grado di assicurare gli infortuni del ciclista, il furto del veicolo e i danni verso terzi: forse vale la pena approfondire il discorso!

 

14. È obbligatorio l’uso del casco sulle biciclette elettriche?

No. Il Codice della Strada italiano non prevede l’obbligatorio dell’uso del casco per le biciclette elettriche a pedalata assistita. È comunque consigliato a tutti i ciclisti e per tutte le tipologie di bicicletta.

 

15. Quanto pesa la batteria per bicicletta a pedalata assistita?

Le batterie agli ioni di litio pesano tra i 2 chilogrammi per una batteria da 300Wh e i 3 chilogrammi per una batteria da 500Wh.

 

16. Quante tipologie di bicicletta a pedalata assistita esistono?

Le ebike si distinguono per l’alloggiamento del motore: quelle con il motore nel mozzo di una delle ruote, azionato da un sensore di movimento; quelle con il motore sul movimento centrale, azionato tramite un sensore di sforzo

 

17. Quali modelli di bicicletta a pedalata assistita esistono?

Praticamente tutti: ormai esistono citybike, “trekking”, MTB hardtail e biammortizzate, fatbike, biciclette “particolari” (come tricicli, tandem o cargo-bike). Per qualunque esigenza troverete il modello di ebike adatto!

 

18. È possibile utilizzare una ebike quando la batteria è scarica?

Le ebike di alta gamma sono allestite con le migliori componenti ciclistiche sul mercato, e per questo risultano fluide e scorrevoli anche senza l’assistenza del motore elettrico.

 

19. Quanto pesa una ebike?

Circa 7-9 chilogammi in più rispetto ad una bici tradizionale: 3-4 chilogrammi per la batteria; 4-5 per motore e componenti vari (display, cavi, ecc...). Normalmente, impostando l'assistenza del motore elettrico al minimo, viene compensato lo sforzo in più necessario al ciclista per pedalare il peso aggiuntivo.